Soyombo
Associazione Cuturale per la diffusione della cultura mongola

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Progetto GAL / BATBAATAR - Progetto Gal PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Progetto Gal
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Il budget
Le spese effettuate
 IL PERCHE’ DEL PROGETTO

“Gal”, in mongolo, significa fuoco, ed il fuoco è molto importante nella tradizione mongolo-siberiana. Nell’antica religione della Mongolia, prima dell’avvento del buddismo, il fuoco era un “tengher”, cioè un’entità spirituale celeste. Il fuoco rappresentava la vita, la famiglia, la passata presente e la futura prosperità del clan. Il fuoco era la base dell’albero cosmico, il simbolico albero che univa i tre mondi che costituiscono l’universo, congiunti dalla colonna di fumo che da “gal” saliva verso l’alto. Secondo le concezioni dell’antica religione mongolo-siberiana si credeva che l’universo consistesse in tre mondi sovrapposti e paralleli uniti da misteriosi passaggi segreti attraversabili solo dagli sciamani o dalle anime “ami”, una delle tre anime che vivificano l’essere umano, e che risiedessero nel mondo inferiore nell’attesa di reincarnazione. Il rispetto per il fuoco, al di là dell’evidente venerazione atavica, è tuttora presente nel galateo della steppa: non è consentito gettarvi rifiuti e neppure tenerveli vicini, non è permesso avvicinarvi o puntare nella sua direzione oggetti taglienti come i coltelli, è scorretto mostrare al fuoco la suola delle calzature ed estinguerlo usando dei liquidi. L’alta considerazione in cui in Mongolia è tenuto il fuoco è facilmente comprensibile se si considera, ad esempio, che d’inverno, anche nella capitale, si possono sfiorare temperature attorno ai – 35° centigradi. Drammatica è quindi la situazione di quelle famiglie povere che non possono permettersi l’acquisto di combustibile per il periodo più freddo dell’anno. L’evidenza di questa situazione ha indotto la nostra associazione, in collaborazione con ASRAL, un’ONG locale, ad impegnarsi per aiutare alcune famiglie. Il nostro dirigente Alfredo Savino ha individuato 31 famiglie, tra le più povere, alle quali abbiamo fornito: riserve di carbone per un periodo di circa due mesi, tutine calde per 25 bambini di un asilo, coperture in feltro per le due gher più povere ed alcuni generi alimentari di prima necessità. A questo primo intervento d’urgenza vorremmo poter dare seguito, garantendo il carbone o la legna da ardere almeno fino alla fine dell’inverno sia per questo anno sia per i prossimi a venire: ed essere in grado di intervenire anche con donazioni finalizzate a necessità di tipo alimentare o altro ancora. A questo proposito Savino è ripartito per la Mongolia portando con sè abiti caldi, usati ma ancora in buono stato e, se sarà possibile, affideremo ad altri viaggiatori, il compito di trasportare ulteriori indumenti in occasione di loro futuri viaggi. Cercheremo d’usare questo mezzo, poiché è impensabile, dato gli alti costi che vanificherebbero il valore dei beni, servirsi di posta o altri vettori a pagamento. Qui di seguito troverete, in dettaglio, le destinazioni ed i costi dell’intervento fino ad ora operato ed alcune foto che illustrano la consegna dei beni alle famiglie bisognose oltre alle ricevute rilasciateci dai grossisti per gli acquisti di carbone, alimentari, vestiario, ecc.

LA FAMIGLIA BATBAATAR

Tra le 31 famiglie Alfredo Savino ha individuato quella che si trovava nella situazione peggiore, la famiglia di Batbaatar composta di padre, madre e due figli. Batbaatar ufficialmente non esiste: la sua nascita, 37 anni fa nella steppa, non fu registrata, egli pertanto non possiede documenti e perciò non gli è possibile neppure trovare un lavoro, è affetto da una grave forma d’affezione gastrica ed uno dei suoi figli soffre di rachitismo. Vive in una povera gher, all’estrema periferia della città che è riuscita a rendere decorosa recuperando mobili e suppellettili nelle discariche, luogo dal quale proviene, spesso, anche il cibo per lui e la famiglia. Abbiamo pertanto deciso di prenderci carico di lui e dei suoi famigliari per un intero anno, periodo che riteniamo necessario perché possa curare se stesso ed il figlio, fare le necessarie pratiche, combattendo contro l’elefantiaca burocrazia mongola, per recuperare la sua identità e trovare un lavoro. Di seguito potrete trovare, in dettaglio, il budget particolare mensile d’aiuto alla famiglia, espresso in togrog (€ 1,00 = circa 1700 Togrog). Naturalmente la famiglia sarà monitorata da Alfredo Savino che si assicurerà che gli aiuti siano spesi in modo corretto.

Eventuali donazioni per il progetto gal che intendiamo sviluppare anche nei prossimi mesi possono essere fatte con un versamento sul c/c del nostro tesoriere, specificando la destinazione dell’offerta:
-C/C bancario: N° 40895103 intestato a G.B. Sanguineti - BANCA UNICREDIT – ABI 2008 – CAB 01655
-IBAN IT09A0200801655000040895103

Per garantire a tutti i nostri soci e sotenitori la massima trasparenza sul progetto, tutte le donazioni saranno pubblicate sul blog e nelle pagine seguenti troverete i dettagli dei budget approvati per il progetto e tutte le ricevute delle spese effettuate.

Alcune foto della consegna aiutida parte del socio Alfredo Savino

 

 



 
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